Retail: come cambia l’advertising su Google grazie all’AI
Data
15 Settembre 2025
Oggi, come sappiamo, i consumatori del settore Retail si muovono in modo fluido nel loro percorso d’acquisto attraversando in modo non lineare quattro momenti chiave: shopping, searching, streaming e scrolling.
Secondo dati interni di Google, la Search è ancora il canale digitale preferito in questo percorso: viene utilizzata ogni giorno da oltre 2 miliardi di utenti nel mondo, e circa il 15% delle ricerche è completamente nuova, sintomo di una curiosità e di una complessità dei bisogni dei consumatori in costante evoluzione.
Ma accanto alla Search, è YouTube a giocare un ruolo chiave. Con una quota di watchtime pari al 10,8% nel contesto dello streaming (Nielsen, novembre 2024), è la piattaforma video più utilizzata, soprattutto dalle generazioni più giovani: per la Gen Z, ad esempio, YouTube è la destinazione numero uno quando si tratta di contenuti di qualità.
Per gestire queste molteplici possibilità di connessione con un utente è necessario mettere in atto strategie di advertising in grado di intercettare l’intento e stimolare la conversione in ogni fase del processo decisionale.
Ecco dunque come l’AI di Google ci viene in aiuto per ottimizzare le nostre campagne ADV nel settore Retail.
Di cosa parleremo in questo articolo:
Google AI trasforma la Search e aumenta il ROAS dei retailer
Uno dei principali cambiamenti dell’ultimo anno nel mondo dell’advertising è senza dubbio l’introduzione di Google AI Overviews sulla ricerca, che arricchisce l’esperienza dell’utente e incrementa le opportunità di visibilità dei prodotti dei retailer.
Oggi, questi contenuti sono visibili a oltre 1 miliardo di utenti al mese in più di 100 Paesi e si traducono in una crescita dei clic e dei ricavi per chi li adotta.
Non solo: dati di conversion lift di Google Ads negli Stati Uniti (2021-2024) confermano che la Search basata sull’AI ha ancora un rendimento importante rispetto ad altre piattaforme.
YouTube e la CTV come vetrina chiave per il Retail
Se la Search è il luogo dove nascono intenzione e interesse, YouTube è lo spazio in cui si costruiscono significato e connessioni profonde.
Nell’ambito dei contenuti video, YouTube è la piattaforma numero uno per watchtime e reach ad-supported sulla CTV (Comscore, gennaio 2025).
Questi sono dati cruciali per i retailer che vogliono presidiare lo schermo più importante della casa e intercettare un pubblico trasversale.
Inoltre, YouTube Shorts è la sola piattaforma short-form che connette mobile e schermo televisivo, registrando oltre 70 miliardi di visualizzazioni al giorno (dati interni YouTube, 2023).
In molti mercati, come nel Regno Unito, addirittura il 42% degli utenti YouTube Shorts tra 18 e 44 anni non usa TikTok, rendendo la piattaforma una leva unica per amplificare la visibilità dei brand.
Demand Gen e Performance Max per valorizzare dati e creatività
Se la visibilità è fondamentale, altrettanto lo è la capacità di convertire la domanda.
Qui entrano in gioco campagne come Demand Gen e Performance Max, che permettono di integrare dati e creatività in un unico ecosistema pubblicitario.
Secondo uno studio Nielsen commissionato da Google nel 2024, l’aggiunta di Demand Gen alle campagne di Search e Performance Max aumenta il ROAS del 10% e l’efficacia delle vendite del 12% (ovviamente sono delle medie e non vale per tutti i progetti).
A ciò si aggiungono le opportunità offerte dal Broad Match e Smart Bidding, che permettono di ampliare la visibilità dei prodotti e dei servizi sulla Search e di incrementare ROAS e Sales Effectiveness. Spesso vengono viste come perdite di controllo, ed in parte lo sono, ma il nostro ruolo sta proprio nell’abbracciare le evoluzioni delle piattaforme e governarle con la massima professionalità.
Retail omnichannel: l’importanza dei dati e dei segnali locali
Nonostante l’ormai ampia diffusione dell’online, l’esperienza fisica rimane comunque fondamentale nel retail: il 58% dei clienti afferma di preferire ancora fare acquisti in negozio (Google/Kantar, 2023).
È qui che l’intelligenza dei dati può fare la differenza. Le aziende che utilizzano ad esempio le Local Inventory Ads accanto alle campagne Shopping registrano incrementi significativi: +21% nel numero di visite in negozio e +9% nelle conversioni online dei prodotti disponibili nel punto vendita.
Inoltre, chi adotta strategie di Smart Bidding omnichannel aumenta le conversioni offline a parità di costo per azione (Google Data, 2024), confermando che un investimento integrato e data-driven è la chiave per dominare l’era del retail omnicanale.
AI e dati per un marketing retail più efficace e scalabile
In un contesto in cui una gran parte dei percorsi d’acquisto online passa attraverso una Google o YouTube, l’intelligenza artificiale e la capacità di interpretare dati e segnali sono strumenti imprescindibili per costruire strategie di marketing efficaci e scalabili nel retail.
Google AI, YouTube, Demand Gen, Performance Max e Smart Bidding Omnichannel sono ormai leve chiave per trasformare ogni momento del customer journey in un’opportunità di connessione e conversione. Nell’era dell’AI e dei dati, chi trova e ingaggia per primo l’utente vince la sfida del retail.
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