SEO: Google rilascia la guida per ottimizzare siti aggiornata
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30 Settembre 2010
Dall’altro ieri sul blog di Google è possibile scaricare la nuova guida all’ottimizzazione dei siti web per i motori di ricerca.
A quasi 2 anni dalla precedente edizione, Google rilascia l’aggiornamento del pdf (in inglese) che riporta la linee guida per i webmaster che vogliono costruire siti Google-friendly.
Non ci sono grandi innovazioni, per la verità.
Vengono ribaditi i concetti di sempre: contenuti unici e di valore, usabilità del sito, metatag diversi per ogni pagina, eccetera eccetera.
Tutte cose che si conoscono da tempo.
Ad essere interessanti sono proprio le aggiunte che sembrano indicare i nuovi trend di internet.
Il pdf spiega infatti come ottimizzare i propri siti per il “mobile”, cioè per i cellulari: nella sezione Configura i “siti mobile” in modo che possano essere indicizzati accuratamente si suggerisce di
– segnalare il sito attraverso una sitemap dedicata
– permettere al googlebot di accedere al sito (tramite robots)
– scrivere gli url in formato appropriato (XHTML mobile o compact HTML)
La via migliore per gestire un sito di questo tipo è quella di creare una versione “mobile”, con un redirect che faccia corrispondere ogni url del sito tradizionale a quella per cellulare, mentre non è necessario fare il contrario.
Alcuni siti non hanno url differenti, ma gestiscono i due formati attraverso lo user-agent. Questo significa che sarebbe possibile mostrare non solo un diverso formato, ma anche un diverso contenuto.
Messaggio ai colleghi SEO: toglietevi quel sorrisetto dalla faccia, il documento spiega a chiare lettere che se provate a nascondere contenuti le vostre pagine saranno considerate delle cloacking page belle e buone, con minaccia di penalizzazione.
Se invece siete in buona fede, troverete nella guida all’ottimizzazione anche alcune indicazioni su come configurare correttamente il sito ed evitare ogni rischio.
A conferma dell’importanza di queste paginette, le parole del CEO di Google, Eric Schmidt, che ha dichiarato: “Eventually, we think mobile will be the majority of the searches and the majority of the revenue”.
Si sa, Google sbaglia poco, e può davvero essere che il mobile sia la miniera d’oro in cui Mountain View sguazzerà da qui a qualche anno: difatti, Schmidt si è affrettato ad aggiungere che questa “rivoluzione” non è poi così imminente.